I 10 giochi classici da recuperare assolutamente

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La moda del retrogaming nom muore mai e, a quasi vent’anni dalla sua nascita, sono ancora molti gli appassionati di videogame che guardano ai giochi classici. Ecco perché abbiamo voluto stilare l’immancabile Top Ten dei titoli che non potete non conoscere o, se siete molto giovani, dovete scoprire assolutamente. Si va dalle console ai cabinati da sala giochi, quando le sale giochi non erano il regno delle maledettissime slot machine.

Il modo migliore sarebbe poterli ritrovare sul loro formato d’origine, magari collegati a una vecchia TV a tubo catodico, ma le possibilità che ciò avvenga sono limitate. L’alternativa, se non siete pratici di emulatori, è guardare i vari negozi online targati Xbox e PlayStation perché molti di questi nomi tornano regolarmente in versione digitale. Dovrete spendere una piccola somma, ma state certi che ne vale la pena.

1- Street Fighter II (Capcom, 1991, arcade)

Street Fighter II è l’antenato dei picchiaduro moderni e un titolo che ancora oggi regge benissimo sia tecnicamente che nel gameplay. Ha segnato la storia dei videogame per quasi dieci anni dal 1991 in poi e tuttora molti suoi “discendenti” ne riprendono le caratteristiche chiave. Se volete scoprire perché, sapete cosa cercare.

2- Out Run (Sega, 1986, arcade)

Altro giro, altro coin-op che ha praticamente creato un genere: i giochi di guida tutti velocità, musica e se possibile belle ragazze. Out Run resta ancora oggi unico ed è ancora oggi copiato perfino su smartphone, a trent’anni da quando arrivò in sala giochi. Sicuramente avrete giocato qualcuna delle sue imitazioni, ma l’originale resta tutta un’altra cosa

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3- R-Type (Irem, 1987, arcade)

Gli sparatutto a scorrimento orizzontale sono ormai quasi estinti ma c’è stata un’epoca in cui dominavano le scene. Erano gli anni ‘80 ed è in questo periodo che una piccola casa giapponese decise di impartire una sonora lezione all’intera categoria. Non c’è altro da dire, se non che R-Type resta eccellente da vedere e da giocare, nonché maledettamente spietato.

4- Castlevania (Konami, 1986, NES)

L’antenato dei giochi d’azione a tema horror era un platform game a scorrimento laterale dalle musiche splendide e con un’atmosfera tutta sua. Benché sia stato riciclato fino allo sfinimento, se siete tra i pochi che non hanno mai giocato il primo Castlevania, vi siete persi una pietra miliare. E non importa che il protagonista sia agile quanto un TIR carico di cemento.

5- Phantasy Star (Sega, 1987, Master System)

Il Master System non ce l’aveva quasi nessuno, ma ancora oggi vanta una nicchia di fan sfegatati e per ottime ragioni: alcuni dei suoi titoli restano delle pietre miliari. Uno è certamente Phantasy Star, gioco di ruolo che era avanti almeno dieci anni rispetto a quando uscì come trama, gameplay e realizzazione. Oggi appare ovviamente più limitato, ma resta giocabile proprio come allora.

6- Zelda: Ocarina of Time (Nintendo, 1998, Nintendo 64)

Forse, ancora oggi, il migliore capitolo di Zelda mai uscito grazie a un’enormità di motivi. La storia ricca di colpi di scena, l’enorme libertà d’azione, la grafica per i tempi eccellente, la durata complessiva sopra la media. Tutte i seguiti ne hanno ripreso struttura e design, come altre produzioni che l’hanno copiato spudoratamente. Un classico senza tempo.

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7- The Last Ninja (System 3, 1987, Commodore 64)

Più difficile da recuperare funzionante per via dei supporti precari di quel periodo (cassette e floppy), The Last Ninja rimane un capolavoro. Un action adventure inquadrato in isometrica dalle musiche eccezionali, difficile fino alla frustrazione ma anche molto coinvolgente. Creò una serie e contribuì a lanciare gli action/adventure come categoria, e abbiamo detto tutto.

8- Super Mario World (Nintendo, 1990, Super Nintendo)

Il primo dei “Mario moderni” arrivò insieme al Super Nintendo e stravolse totalmente i giochi di piattaforme, senza cambiare in realtà quasi nulla. Bastarono la struttura ultra collaudata, l’enorme quantità di modi per superare i livelli e…un dinosauro di nome Yoshi. Mario non è cambiato di molto negli anni e quindi non ha più il fascino di una volta, ma resta sempre un classico.

9- Sonic the Hedgehog (Sega, 1991, Mega Drive)

Per comprendere come si è ridotto Sonic negli ultimi anni, basta rigiocare il primo episodio per Mega Drive. Ancora oggi è un titolo spettacolare, per quando uscì, con una personalità che lo separa da ogni altra cosa lontanamente simile. Veloce, spesso caotico, talvolta fin troppo frenetico, resta un punto chiave nell’evoluzione dei platform game.

10- Metal Gear (Konami, 1987, NES)

Il vero Metal Gear originale resta quello per MSX, ma è stato l’adattamento su NES che ha fatto scoprire la serie al pubblico occidentale. Un action game ragionato e impegnativo come certi giochi di ruolo, in un’epoca in cui erano solo i riflessi a comandare. Il resto della storia lo conoscete già, ma un bel ripasso ogni tanto può fare bene.


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