A partire da febbraio Whatsapp non funzionerà su diversi sistemi

0
Advertisement

A partire da febbraio, Whatsapp non sarà più disponibile su diversi sistemi.

Come spesso accade, il salto tecnologico, porta molti sistemi operativi non aggiornati a diventare obsoleti.

Proprio in questo ambito, milioni di utenti che sono rimasti fedeli ai loro vecchi smartphone non potranno più utilizzare Whatsapp, fino ad oggi aggiornato.

I sistemi operativi interessati sono Android 2.3.7. e iOS8.

A quanto pare però, l’unione per i diritti dei consumatori, ha scritto direttamente alla compagnia:

«Abbiamo scritto a WhatsApp, chiedendo chiarimenti e garanzie» spiega l’avvocato Massimiliano Dona, presidente dell’Unc.

Dona spiega di aver chiesto «in particolare, se sarà possibile utilizzare l’App e con quali limitazioni, se si correranno rischi per la sicurezza e la privacy, se sarà comunque garantito l’accesso all’archivio dei vecchi messaggi e relativi allegati, come foto e video».

«Anche se i modelli di smartphone interessati sono relativamente datati, il consumatore deve poter continuare ad accedere all’applicazione, senza rischi» continua il Presidente dell’associazione italiana dei consumatori.

«Vanno poi tutelate le fasce più deboli della popolazione, magari anziane, che non hanno possibilità di cambiare apparecchio».

Difficilmente Whatsapp farà uno strappo, dal momento che diversi elementi non saranno più supportati per motivi tecnici e di programmazione.

Molto probabilmente, se siete posessori di smartphone datati, non potete fare altro che rassegnarvi al cambiamento.

Per fortuna, con un investimento ridotto, è possibile acquistare smartphone economici con OS più avanzati e compatibili con Whatsapp ancora per diversi anni.

Sorprende in particolare l’abbandono di IOS 8, sistema operativo non così vecchio che vede mancare il supporto con un certo anticipo rispetto a quanto accade con Android.

Purtroppo, l’avanzamento tecnologico e le dinamiche di mercato, ci hanno abituato a questa situazione.

La speranza è, prima o poi, di vedere un maggior supporto anche ai device più vecchi e ormai poco diffusi.

Staremo a vedere se Facebook risponderà alla lettera arrivata all’associazione dei consumatori italiana.

Share.

About Author