Broomstick Challange, che cos’è e cosa c’entra la NASA

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“Dobbiamo fare pulizia della ‘Broomstick Challenge’ scrive la Nasa su Twitter -. Provateci oggi, domani o anche dopodomani. Funzionerà ogni volta, è solo fisica“.

La NASA si è interessata particolarmente alla Broomstick Challange, nuovo tormentone della rete basato su una scopa.

“E’ solo un’altra bufala virale che sottolinea come le falsità scientifiche possano diffondersi velocemente. Non ha fatto danni, ma dimostra quanto sia importante per tutti noi effettuare ricerche e verifiche delle notizie”.

Scrive così la NASA, commentando quello che è diventato il video virale del momento, una semplice bufala che fa però il giro del web diffondendosi a macchia d’olio.

La catena della “Broomstick challenge” in realtà è scoppiata sul web negli Stati Uniti il 10 febbraio.

Il video della NASA è uscito invece l’11.

In Italia il tormentone si è diffuso solo in questi giorni, competendo con il Coronavirus.

Ecco che in molti, nel proprio feed hanno trovato la notizia, cercando di capire di cosa si trattasse e se era vero.

Si tratta di un video dove si vedono delle scope che stanno in piedi da sole.

Una sorta di nuovo gioco che è in realtà una bufala ben architettata.

Naturalmente si tratta di un gioco che non fa male a nessuno.

La NASA, ha però portato la nuova moda del web, come esempio di diffusione di informazioni false e pseudoscientifiche, un universo di fake news che si diffondono ogni giorno nel web, cambiando la percezione che le persone hanno del mondo.

Forse una reazione eccessiva da parte dell’agenzia, che è andata a scomodare fisici e astronauti semplicemente per parlare di un gioco diffuso sul web, al pari delle altre challange che hanno caratterizzato la società social.

Che dire, si tratta di una semplice bufala, se volete provare, potete tranquillamente mettere in piedi le vostre scope, senza violare nessuna legge scientifica particolare.

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