Facebook lancia Libra la criptovaluta del gruppo Zuckerberg

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Facebook ha annunciato in modo definitivo la sua Libra, criptomoneta che entrerà nel mercato assieme al portafoglio virtuale Calibra.

Libra sarà gestita da un gruppo di organizzazioni no profit con sede a Ginevra, in Svizzera, che la controllerà.

Calibra sarà invece un portafoglio virtuale disponibile per le app della piattaforma oltre che con app dedicate per IOS e Android.

Libra sfrutta la celebre blockchain, considerata molto sicura, ma definita da diversi analisti un serio pericolo.

La Blockchain infatti non è inviolabile, basta un nodo compromesso perché questa perda la sua sicurezza.

Di recente un attacco hacker ha dimostrato come la Blockchain sia una tecnologia estremamente sicura ma comunque violabile.

In ogni caso, Libra si adatta agli standard delle criptocurrency, e si muove verso una informazione massiccia e una promozione della nuova moneta utilizzando i propri social ormai potentissimi.

L’annuncio ha fatto crescere le azioni Facebook del 4%.

Anche le altre criptovalute hanno visto un rialzo a seguito del lancio.

Libra promette di essere molto più stabile delle criptovalute classiche, soggette a enorme volatilità.

I dubbi più forti aleggiano proprio intorno a Facebook.

La società di Zuckerberg è ormai nota per violazioni e mancato rispetto della privacy degli utenti.

Questa immagine negativa guadagnata scandalo dopo scandalo, potrebbe incidere notevolmente sul destino di Libra.

Gli utenti più informati, consapevoli delle numerose falle, delle fughe di informazioni e della vendita a terze parti delle loro informazioni, potrebbero non fidarsi e evitare come la peste la neonata Libra, criptomoneta che promette privacy e sicurezza, ma che viene da un’azienda che si è trovata troppo spesso a giustificare le sue mancanze.

L’integrazione con i diffusissimi social di Zuckerberg potrebbe però spingere la criptovaluta, soprattutto se verrà utilizzato un sistema di propaganda massiccio su sistemi proprietari.

Resta da vedere la reazione degli utenti a una novità che porta con sé una eredità piuttosto scomoda.

 

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