L’Italia dà il via alla sperimentazione della nuova rete 5G

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E’ la nuova tecnologia di quinta generazione nell’ambito della telefonia mobile, che in un prossimo futuro andrà a migliorare le attuali norme della tecnologia 4G/IMT-Advanced.

Velocità dati di decine di megabit al secondo;

1 gigabit al secondo per i molti lavoratori, i cui uffici sono posti sullo stesso piano;

Centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori senza fili;

Potenziamento dell’efficienza spettrale;

Copertura nettamente migliorata;

Potenziamento dell’efficienza dei segnali;

Latenza nettamente ridotta rispetto all’LTE.

Il nostro paese si trova oggi in una fase di sperimentazione, ipotizzando che la tecnologia 5G massive mimo, ovvero con frequenze 3.5 GHz per un gran numero di antenne, sarà assegnata nel 2018. Questo tipo di tecnologia permette un potenziamento dello spettro fino a 5 volte superiore rispetto alla odierna tecnologia 4G, unitamente all’installazione di small cell in ambito urbano, ovvero antenne di dimensioni ridotte e con impatto ambientale minore, ma che permettono di utilizzare larghezze di banda molto ampie.<

La nuova tecnologia 5G porterà benefici economici e sociali nel mondo delle telecomunicazioni mobili e quindi a tutta la collettività, attraverso l’uso di frequenze molto elevate, ovvero le onde millimetriche. Questa evoluzione coinvolge le aree di business, l’Università e i Centri di Ricerca, i Centri Ospedalieri, le Federazioni sportive, la Industry, l’Ufficio nazionale del turismo e i Trasporti locali, la Pubblica Sicurezza e i Media.

L’era del 5G permetterà di accedere più velocemente, sfruttando il potenziamento dell’efficienza dei segnali, ai tuoi portali preferiti: potrai controllare la tua casella di posta, guardare i tuoi video, postare velocemente sui social, e piazzare in un lampo le tue scommesse online.

Si lavora a questa fase di sperimentazione, per potenziare le frequenze 3.5 GHz per il 5G, negli uffici milanesi di Fastweb, mentre l’Irlanda ha superato questa fase lo scorso anno. Invece, Germania e Paesi nordici stanno per liberare lo spazio spettrale di almeno 100 MHz, sufficiente a dare abbastanza qualità di rete agli utenti. Isomma, sembra che come sempre partiamo un po in ritardo nella corsa all’adeguamento dell’efficienza delle comunicazioni, vedi la fibra ottica, però alle volte perdere un treno può farci salire su un’altro più veloce…


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