Nestor, software anti-distrazione

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Nestor è un software francese che identifica i movimenti del viso e li esamina per vedere se siamo attenti. Attualmente è usato nei corsi online dell’Esg di Parigi.

Il fattore di attenzione in aula è fondamentale, e si dice che questo comincia a diminuire dopo appena 15 minuti. A questo scopo, la LCA Learning ha deciso di creare un sistema capace di analizzarla, e adoperando l’intelligenza artificiale, la società ha creato Nestor.

Il sistema utilizza una webcam per mezzo della quale si rilevano tutti i volti dell’aula, osservando chi si distrae durante la lezione e con quanta frequenza. Lo scopo, dice LCA Learning, è porgere dati al professore per aiutarlo a correggere il ritmo delle lezioni e diminuire al massimo le distrazioni.

Già in settembre gli studenti francesi potranno collaudare Nestor, il software anti-distrazione. Alla base ci sono due tecnologie: ovvero il riconoscimento facciale, quell’insieme di sistemi che per mezzo di una fotocamera oppure una webcam puntata sul viso, rileva le nostre espressioni. In base al grado di sofisticazione, analizza a fondo ciascun minimo movimento, anche quelli non visibili all’uomo. Tuttavia da solo non basta, poiché i dati vanno analizzati e dunque entra in gioco l’intelligenza artificiale, una miscela di tecnologia hardware e software che simula il cervello umano e impara con l’esperienza.

Il concetto è di capire quando gli studenti allentano la presa: il professore potrebbe prendere atto di questo discesa di attenzione, e magari cercare di tenere più sveglia la propria sala annoiata. Come espansione futura si considera anche di accrescere Nestor in maniera da riesporre i concetti espressi mentre eravamo con la mente altrove, potrebbe analizzare quando c’è più produttività e persino attuare un calendario personalizzato che indica quando è il momento di studiare.

Nestor sottrae dati sensibili e viene il dubbio di come questi verranno trattati. Tuttavia, l’ideatore del software, la società francese Lca Learning, ha già garantito che i dati raccolti vengono criptati e che non saranno distribuiti a terzi, eppure i dubbi restano!

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