Netflix potrebbe guadagnare dal Coronavirus

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Il Coronavirus sta mettendo in crisi il mondo intero.

In quest situazione di emergenza, con le persone che spendono molto più tempo a casa, Netflix potrebbe guadagnare moltissimo, proprio a causa del maggiore utilizzo della piattaforma e della necessità di intrattenimento delle persone.

Sembra una banalità ma, mentre la diffusione del Coronavirus mette in ginocchio diversi settori, è proprio quello dell’intrattenimento a casa a crescere a dismisura.

Nei soli primi giorni di epidemia, sono cresciuti diversi mercati, da quello dei videogiochi e quello dello streaming.

A guadagnare sono i servizi digitali, che permettono di ottenere contenuti senza muoversi da casa, una situazione che potrebbe crescere nel tempo.

Le previsioni di diffusione del virus hanno già portato a una crescita dell’0,8%, per Netflix che, anziché subire dell’arrivo di Disney+, si trova a crescere.

A beneficiare del virus sono molte realtà, dai social ai servizi di streaming video, passando per il mondo dei videogiochi, specialmente delle vendite digitali.

Quella del Coronavirus è una situazione totalmente inaspettata che ha portato a cambiamenti drastici in pochi giorni.

In un periodo così complesso, alcuni servizi e alcune realtà potrebbe ottenere guadagni inaspettati.

Altre realtà potrebbero addirittura nascere e svilupparsi, come le sempre più diffuse spese al supermercato spedite a casa.

“Netlfix e un ovvio beneficiario del fatto che gli utenti rimangono a casa a causa della preoccupazione per il coronavirus, e questo si è visto nelle buone performance in borsa questa settimana”, ha affermato l’analista Salmon. “Se il contagio dovesse espandersi in maniera internazionale in maniera da incrementare la preoccupazione, più persone preferiranno stare in casa cercando varie forme di intrattenimento domestico come quelle offerte da compagnie come Comcast e AT&T, o servizi di streaming TV come Netflix, Disney+, Comcast Peacock e HBO Max”.

Una situazione paradossale, ma che sembra descrivere i prossimi mesi nell’incertezza del virus e nella sua diffusione che sembra sempre ormai più vicina alla pandemia.

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