Può un Papa mentire? Ratzinger lo fa. E ci dica anche dove finiscono i soldi dell’8 per mille.

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Nuovo anatema di un capo di Stato estero contro la sovranità italiana: se invece del Papa fosse stato Gheddafi, chissà quali scudi si sarebbero levati a difesa della Patria; invece il Papa può fare e dire tutto, anche mentire.
Ratzinger ha dichiarato che: "L’aver permesso di ricorrere all’interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze".
Ratzinger ovviamente mente, dice bugie: le interruzioni di gravidanza, grazie alla Legge 194, sono calate ad oggi, di quasi il 50% dall’introduzione della Legge, negli anni ’70. Prima le donne abortivano clandestinamente con tutti i rischi del caso, non venivano in alcun modo tutelate.
Ratzinger invece fa la solita propaganda e mette il naso su tutto ciò che riguarda la politica italiana. Proprio ieri il giornale dei Vescovi ha accusato il nuovo esecutivo di non avere al suo interno personalità cattoliche. In Italia facciamo cosa ci pare, di personalità cattoliche ne avete già tante in Vaticano e continuano a mettere il naso su tutto ciò che riguarda l’Italia.
Ovviamente parlano solo di ciò che gli interessa: ieri sera in un video delle Iene (su Italia 1), hanno fatto vedere come la Comunità Maronita della Chiesa Cattolica di Roma, proprietaria di numerosi edifici nella capitale (sui quali non paga l’Ici), sfratta la povera gente al suo interno, per dare in affitto gli appartamenti ai ricconi. Una signora invalida al 100% che pagava un affitto di 700€ al mese, è stata sfrattata poiché i solidali cattolici volevano 2100€ di affitto. Intanto fanno pubblicità in TV e chiedono l’8 per mille: sarebbe bene che dicessero anche nelle tasche di chi finiscono quei soldi, per la trasparenza.
Ratzinger, non racconti solo bugie o ciò che le fa comodo.

 

Anonimo ha detto…

Allora, l’8×1000 vine dedicato soltanto in parte molto, ma molto esigua ad opere cosiddette di carità. Il resto, ossia quasi un 95% viene utilizzato per fondi pensioni a favore di clericali vari, spesucce per clericali vari, spot pubblicitari (circa 8-9 milioni di euro) ecc. ecc. Ci ha già pensato tale Piergiorgio Odifreddi a fare due calcoli, ecco perché è stato bannato da numerosi teatri e/o auditorium italiani per la presentazione del libro che tra le altre cose, affrontava anche il tema "costo del clero". Sappi infatti, che questi gentili "signori" dall’alto della loro "morale", non si pagano nemmeno l’acqua per lavarsi. Gliela forniamo noi cittadini italiani. Gli paghiamo anche la sicurezza, ergo forze di polizia. Tralasciamo ovviamente ICI, introiti da musei, fondazioni, regioni, province, comuni e concordati vari e molto altro ancora. È stato calcolato che il clero costa allo stato italiano quanto 1/4 di finanziaria.

 

Fonte: lineagotica

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