
Chi era solito pensare che i programmi di file sharing basati sul meccanismo del torrent fossero, in termini di non tracciabilità, più sicuri dei ‘vecchi’ eMule e LimeWire, ora dovrà ricredersi. Già, poichè un sito russo denominato You Have Downloaded è riuscito a sfatare il mito della difficile tracciabilità dei download effettuati con BitTorrent asserendo di poter monitorare il 20% dei download eseguiti con questo programma. Ecco quindi che visitando il sito in questione potremmo imbatterci in un uno o più file da noi scaricati con accanto il nostro, inequivocabile, indirizzo IP di riferimento.
Tuttavia uno dei fondatori del sito ha promesso che il progetto è stato creato con il solo fine di avvertire l’utenza della non affidabilità di Internet per quanto riguarda l’annoso tema della privacy.
Difatti non è una conseguenza logica obbligata quella che, dopo questa notizia, per forza di cose i nostri download debbano necessariamente stopparsi: la numerosa e solida comunità che nel corso degli anni si è venuta a creare attorno al p2p pur di scongiurare questa ipotesi sta studiando la reperibilità di una delle molteplici soluzioni anonimizzanti di questo ed altri software basati sul torrent. Anche il BitTorrent italiano, ad esempio, sta programmando una versione che garantisca l’anonimato dei download.
La condivisione quindi, nonostante ciò, potrebbe ancora una volta avere la meglio contro il proibizionismo del file sharing.

